Comunicati Stampa

Cécile Kyenge ascolta Caritas e Volontarius

Bolzano 11 marzo 2016

Questa mattina l’eurodeputata ed ex ministro del governo italiano Cécile Kyenge, membro della Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni del Parlamento europeo, ha incontrato i responsabili della Caritas diocesana, di Volontarius e River Equipe, organizzazioni impegnate a vari livelli nell’accoglienza di persone richiedenti asilo, in vista dell’imminente presentazione del “Rapporto sulla migrazione nel Mediterraneo”.

I temi principali sono stati la situazione al Brennero con una particolare attenzione alla paventata chiusura delle frontiere e la situazione a Bolzano delle persone richiedenti asilo, attualmente al di fuori dei programmi di accoglienza e prive di molti servizi essenziali. Si è fatta inoltre presente l’idea condivisa con le istituzioni di mantenere aperte nel capoluogo le strutture della cosiddetta “emergenza freddo” e di trovare soluzioni adatte per le ore diurne dando l’opportunità di un pasto anche a mezzogiorno. Viene inoltre evidenziata la necessità di intensificare gli interventi integrati e socio-sanitari, a tutela della salute delle persone su tutto il territorio.

La deputata Kyenge è stata accolta nella casa Conte Forni, gestita da River Equipe, ed è poi passata nei locali della Mensa S. Chiara della Caritas, in piazza Magnago. Proprio attorno ai tavoli della Mensa sono state prese in esame le prospettive incerte per quelle persone che non ottengono il riconoscimento dello status di rifugiato e la possibilità di aprire i cosiddetti “corridoi umanitari”. E’ stato illustrato anche il rapporto tra istituzioni pubbliche, terzo settore e società civile, sottolineando il fatto che Caritas, Volontarius e River Equipe operano concretamente nelle situazioni monitorandole al tempo stesso, con coscienza critica e consapevolezza.

L’onorevole Kyenge ha infine visitato il servizio di assistenza umanitaria coordinato da Volontarius presso la stazione di Bolzano, dove è stata espressa la necessità di avere dei posti letto per le persone in transito.

L’ex ministro ha apprezzato la collaborazione fra le realtà impegnate nel settore dell’accoglienza, evidenziando la forte collaborazione da parte della cittadinanza che, sebbene in maniera autonoma rispetto agli altri enti, si è espressa in azioni concrete di volontariato. Un accenno infine alle responsabilità dei Paesi europei nel determinare le cause, spesso economiche, delle migrazioni. Improprio per questo distinguere nettamente tra rifugiati e “migranti economici” e opportuno un più stretto legame tra scelte economiche, cooperazione internazionale e gestione dell’accoglienza.

Area Comunicazione Volontarius e Caritas