Archivio 2005-2016

Iniziativa di solidarietà per le persone colpite dal terremoto

Le tre violente scosse di terremoto della notte del 24 agosto hanno colpito le province di Rieti, Ascoli Piceno, di Perugia e di Fermo, causando 299 morti e tantissimi feriti e sfollati, oltre ai danni ingenti e al crollo di numerose strutture. E da allora la terra non ha smesso di tremare e di spaventare.

Di fronte alla notizia del terremoto e alle parole, agli sguardi di chi quel terremoto lo ha vissuto e ha avuto il coraggio di raccontarlo, anche tra di noi è stato diffuso un senso comune di insicurezza, dispiacere e compassione per le persone che stanno vivendo questo forte dramma.

Ci siamo uniti così all’iniziativa di solidarietà del CNCA, che unisce associazioni e cooperative impegnate in particolare con le persone più deboli: bambini, poveri, disabili, anziani, minori in affido, carcerati, rifugiati, immigrati, persone con dipendenze, in situazioni di disagio, senza dimora.

“Crediamo sia importante che i deboli aiutino i deboli, i poveri aiutino i poveri, chi ha poco o nulla cerchi di aiutare chi è rimasto con poco o ha perso tutto. Nessuno è troppo debole per non aiutare gli altri, e nessuno è troppo forte per non aver bisogno dell’aiuto degli altri. Le nostre associazioni e cooperative sociali metteranno in campo iniziative capaci, con creatività e sensibilità, di coinvolgere tutti nella raccolta di fondi per questa sottoscrizione, perché tutti si sentano partecipi della mobilitazione di solidarietà”.

Abbiamo aderito anche noi all’iniziativa e proprio da due Case accoglienza, Casa Appiano e Casa Sole Ortisei, sono arrivati 175€ da donare alle persone in Italia che ne hanno bisogno: soldi che le persone ospitate nella casa hanno scelto di lasciare prendendoli dal loro pocket money giornaliero di 2,50€ al giorno.

Sono piccoli grandi messaggi di luce che ci fanno capire che la nostra comunità si sta sviluppando e sta crescendo, una comunità in cui vi è un sentire comune e un partecipare alle proprie reciproche sofferenze. Una comunità nella quale prima che come “profughi, italiani, stranieri, barboni”, ci riconosciamo come persone. Nel silenzio di ogni singolo individuo, lontano dalle polemiche e dalle esclamazioni di gruppo, lì vive la comunità che ogni giorno cresce grazie a noi stessi, che ne siamo parte integrante.

Tutti i soldi raccolti saranno dal CNCA devoluti a un’organizzazione da individuare per le persone anziane sole o rimaste sole, perché molte sono quelle che abitano nei paesi colpiti dal terremoto.

Area Comunicazione
Comunicato Stampa del CNCA