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“African beats”. Festa africana a Casa Valtnaun

Dopo il successo avuto con Pomeriggio in Pakistan, a Casa Valtnaun di Rifiano hanno deciso di raccontarsi anche le persone ospiti provenienti da sei paesi africani: Senegal, Mali, Gambia, Guinea, Guinea Bissau, Nigeria.

«All’interno della casa abbiamo preparato una mostra con immagini, parole, informazioni relative a ciascun paese» ha raccontato la referente della struttura Annemarie Volgger. Ma la giornata di festa si è svolta anche fuori dalla struttura dove, grazie al Bildungsausschuss di Rifiano, sono stati disposti due tendoni con tavoli e panche.

Il gruppo di Jembe, formatosi durante un workshop alla biblioteca di Rifiano (con la partecipazione dell’educatore sociale Cher e alcuni ospiti) si è esibito per la prima volta in pubblico e con il loro concerto hanno dato vita alla festa alla quale hanno partecipato circa 100 persone. «Amici di Rifiano, amici di Merano e anche di Funes» racconta un ospite; ma non solo: hanno preso parte alla giornata anche alcuni ospiti della bolzanina Casa Rossa, che ospita ragazzi minori non accompagnati.

Saikou e Omar del Gambia hanno cucinato pesce, mafe con riso, pollo e dei succhi senegalesi deliziosi: succo di Bouye e succo di Bissap. Era inoltre presente Kings della Nigeria, con un apposito stand da parrucchiere, per fare trecce e treccine.

«Non ci aspettavamo così tanti partecipanti» hanno affermato gli operatori della struttura che ospita 25 persone «Questa giornata ha confermato quanto è importante creare momenti di questo tipo sia per la convivenza all’interno della casa sia per chi ne vive al di fuori».

Ringraziamenti particolari vanno alla ditta Naegele, alla ditta Bioexpress di Lagundo per aver donato cibi e bevande per la festa e naturalmente al Blildungsausschuss Rifiano per la collaborazione.

Una meravigliosa festa che costituisce uno dei piccoli ma importanti passi verso lo sviluppo di comunità nel quale crediamo: quando l’inclusione va oltre le parole e diventa una realtà concreta, da vivere insieme. Grazie quindi ad Anne, a tutti gli ospiti della struttura e all’equipe! Ci crediamo e ogni giorno ci proviamo, nonostante la complessità del contesto in cui lavoriamo. Questo è ciò che ci rende un Gruppo.