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No alla schiavitù più estesa del XXI secolo

Il Progetto Alba partecipa a un convegno sul tema della tratta umana organizzato dalla Diocesi di Bolzano-Bressanone.

La tratta di persone è stata definita da Papa Francesco una schiavitù vergognosa e ignobile, la più estesa del XXI secolo. Per stimolare consapevolezza e contrastare queste attività, durante le giornate dell’8, 9 e 10 febbraio presso il Centro Pastorale di Bolzano si è tenuta la Quarta giornata di riflessione e preghiera contro la tratta, che ha visto collaborare per la prima volta a Bolzano la Diocesi di Bolzano-Bressanone e il Progetto Alba con le Associazioni Volontarius, La Strada e con il Consorzio sociale Consis. L’invito ha coinvolto congregazioni religiose, scuole superiori di Bolzano e la cittadinanza invitando a partecipare esperti locali e nazionali del settore.

Durante la giornata del 10 febbraio sono intervenute, per il Progetto Alba, Gina Quiroz, coordinatrice della fase di emersione e valutazione di Volontarius, Michael Wegleiter, coordinatore della fase di accoglienza di La Strada e Maria Susat, coordinatrice della fase di alfabetizzazione e inserimento lavorativo del Consis. 

Abbiamo colto quest’occasione per diffondere alcuni dati importanti raccolti sul nostro territorio. Nel 2017 sono in tutto 153 le persone che si prostituiscono incontrate sulla strada, di cui 51 non erano mai state viste prima dagli operatori di strada. In media lavorano sulla strada prostituendosi 25 persone ogni giorno, la maggior parte delle quali vive fuori Bolzano (principalmente a Trento, Verona, Brescia, Mestre e Padova). Un terzo di queste persone sono probabilmente vittime di tratta e sfruttamento, tema che emerge attraverso l’ascolto attivo durante gli incontri sulla strada e in seguito con i colloqui condotti dagli operatori. La maggior parte delle persone provengono da Nigeria, Romania e Albania, il 7% invece è rappresentato da donne italiane. Si tratta di persone molto giovani: l’età più rilevante è quella tra i 18 e i 35 anni.