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Porte aperte alla Casa Conte Forni di Bolzano

La Casa Conte Forni di Bolzano, gestita dalla cooperativa “River Equipe”, ha organizzato, come di consueto, la Giornata delle porte aperte nel corso della quale si sono svolti giochi e momenti conviviali per gli ospiti ed i visitatori.

Si è svolta nei giorni scorsi la tradizionale Giornata delle porte aperte presso la Casa Conte Forni in via Renon 31 a Bolzano gestita dalla cooperativa sociale “River Equipe” che opera in sinergia con l’Associazione Volontarius. “La Casa Conte Forni – ci riferisce la referente della struttura, Anastasia Routou – è da anni un punto di riferimento importante e sicuro per una serie di emergenze sociali che spaziano dai richiedenti asilo, ai minori non accompagnati, dall’emergenza freddo all’accoglienza di secondo livello. Nella struttura trovano quindi rifugio, assistenza e risposte efficaci a varie problematiche, ma la principale caratteristica della Casa Conte Forni è proprio quella saper accogliere ed includere al proprio interno persone molto diverse tra loro che vivono in maniera positiva e costruttiva questa fase della loro vita”.

Attualmente la Casa ospita 21 richiedenti asilo, si tratta esclusivamente di famiglie con figli e di persone particolarmente vulnerabili, vi sono inoltre 12 minori non accompagnati. Altre 9 persone sono ospitate in alloggi di secondo livello, si tratta per lo più di richiedenti asilo che hanno già trovato un lavoro e sono in attesa di una decisione sul loro futuro. La struttura svolge anche le funzioni di dormitorio notturno per 28 persone, 8 delle quali sono donne accolte nell’ambito dell’emergenza freddo. Il centro diurno della Casa Conte Forni accoglie inoltre in media 30/35 persone, si tratta esclusivamente di cittadini italiani o comunitari. L’orario di accoglienza diurna dal lunedì al venerdì va dalle ore 9 alle 15, il sabato e la domenica dalle 12,30 alle 14,30.

La Giornata delle porte aperte, nel corso della quale sono stati organizzati giochi per i più piccini, momenti conviviali ed un concerto con un gruppo musicale locale, ha consentito agli ospiti di trascorrere una giornata serena in compagnia ed ai visitatori di vedere da vicino questa realtà che opera da anni nel campo dell’accoglienza e della solidarietà.

Importante anche l’attività di inclusione svolta nella struttura che si esplica, tra l’altro, nell’organizzazione di corsi di lingua italiana e tedesca. Otto minori non accompagnati frequentano le scuole dell’obbligo e 4 seguono un corso di alfabetizzazione tenuto all’interno della struttura. Nel pomeriggio tutti e 12 seguono inoltre un apposito doposcuola.

Uno dei giovani sta svolgendo uno stage lavorativo ed altrei3 li inizieranno entro il mese di giugno. Le imprese sono rispettivamente una cooperativa, un’impresa di pulizie, un giardiniere ed un piastrellista. Anastasia Routou sottolinea che non si sono mai verificati problemi con i residenti del quartiere e vi è un’ottima collaborazione con il Distretto sociale. “Ovviamente ogni gruppo di utenti ha le proprie specifiche esigenze, in generale – aggiunge la referente della struttura – per tutti le principali priorità sono rappresentate dalla ricerca di un alloggio e di un lavoro. Attualmente nel capoluogo gli alloggi di secondo livello sono oggettivamente troppo pochi. In questo senso contiamo molto sulla buona collaborazione con i servizi sociali del Comune”.

Bolzano, 24 aprile 2018