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Alessandra Zanirato

La protagonista di questa settimana è Alessandra,
che da tre anni sostiene l’equipe di Oltre la Strada e del Progetto Alba.


Umiltà |  Comprensione  |  Apertura del cuore


Restare umani

La mia scelta di fare volontariato è stata motivata dalla necessità e dal piacere di restare in contatto con l’umanità che c’è in ognuno di noi,
per non dimenticare il senso di solidarietà e di vicinanza con chi vive una vita diversa dalla mia, una vita difficile e dolorosa, in sostanza per restare umile e aperta.

Ho cambiato lavoro dopo anni di contatto quotidiano con persone definite “utenza difficile” e ho sentito il bisogno di restare in contatto con quella parte di umanità, sensibile, ferita, arrabbiata, emotiva, a volte anche arrogante, ma autentica.

Man mano mi sono sempre più resa conto che mentre io do loro da mangiare, loro mi regalano sorrisi e sguardi che mi saziano.
Sguardi tristi, allegri, furbi pensierosi piccoli contatti che mi danno tanto.

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L’episodio che più mi ha colpito nella mia esperienza da volontaria è stato un contatto con un ragazzo che durante una rissa si era ferito alla mano ed era ingestibile: urlava e cercava di picchiare un’altra persona.
Dopo parecchi minuti gli operatori della Volontarius sono riusciti a convincerlo a salire sul nostro camper per una medicazione.
È salito sul camper urlando, ma appena mi ha visto si è bloccato e in inglese mi ha chiesto scusa.

Io non ricordo cosa ho fatto ma so che ci siamo guardati e gli ho parlato in modo tranquillo e in pochi secondi si è liberato della rabbia iniziando a piangere e a dirmi che voleva sua madre. Mi ha chiamata sister.
Ho realizzato che era quello che sentivo di essere per lui in quel momento: una sorella che provava tristezza per lui e che nella tristezza comprendeva la sua tristezza.