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VOLinforma – Maggio 2019

Per celebrare i 20 anni della nostra associazione il VOLinforma si rifà look. Colori quanto basta e un pizzico di creatività!

Buona lettura!


Alessandra Zanirato

La protagonista di questa settimana è Alessandra,
che da tre anni sostiene l’equipe di Oltre la Strada e del Progetto Alba.


Umiltà |  Comprensione  |  Apertura del cuore


Restare umani

La mia scelta di fare volontariato è stata motivata dalla necessità e dal piacere di restare in contatto con l’umanità che c’è in ognuno di noi,
per non dimenticare il senso di solidarietà e di vicinanza con chi vive una vita diversa dalla mia, una vita difficile e dolorosa, in sostanza per restare umile e aperta.

Ho cambiato lavoro dopo anni di contatto quotidiano con persone definite “utenza difficile” e ho sentito il bisogno di restare in contatto con quella parte di umanità, sensibile, ferita, arrabbiata, emotiva, a volte anche arrogante, ma autentica.

Man mano mi sono sempre più resa conto che mentre io do loro da mangiare, loro mi regalano sorrisi e sguardi che mi saziano.
Sguardi tristi, allegri, furbi pensierosi piccoli contatti che mi danno tanto.

●◦●◦●

L’episodio che più mi ha colpito nella mia esperienza da volontaria è stato un contatto con un ragazzo che durante una rissa si era ferito alla mano ed era ingestibile: urlava e cercava di picchiare un’altra persona.
Dopo parecchi minuti gli operatori della Volontarius sono riusciti a convincerlo a salire sul nostro camper per una medicazione.
È salito sul camper urlando, ma appena mi ha visto si è bloccato e in inglese mi ha chiesto scusa.

Io non ricordo cosa ho fatto ma so che ci siamo guardati e gli ho parlato in modo tranquillo e in pochi secondi si è liberato della rabbia iniziando a piangere e a dirmi che voleva sua madre. Mi ha chiamata sister.
Ho realizzato che era quello che sentivo di essere per lui in quel momento: una sorella che provava tristezza per lui e che nella tristezza comprendeva la sua tristezza.

Feature

Fuggire per non morire

La storia vera di un “minore non accompagnato” africano e cristiano


Invito alla presentazione del libro

FUGGIRE PER NON MORIRE
La storia vera di un “minore non accompagnato” africano e cristiano

di Paola Vismara
Lunedì 1° aprile 2019 alle ore 11.00
Presso il Centro Pastorale – Sala riunioni
Piazza Duomo, 6, Bolzano


All’evento sarà presente l’autrice Paola Vismara,
la giornalista di RAI Alto Adige Floriana Gavazzi
e il vescovo di Bolzano-Bressanone, Mons. Ivo Muser

Fuggire per non morire è la storia di Renè (nome di fantasia per ragioni di sicurezza), un ragazzo del Togo arrivato da solo in Italia a soli 17 anni.

Nel libro si racconta la sua vita da “bambino di strada”, il suo lungo e drammatico viaggio attraverso il deserto del Tènèrè, la permanenza in Libia, l’attraversata del Mar Mediterraneo e di tutta l’Italia, fino a Bolzano. L’autrice ci racconta inoltre della sua esperienza presso Casa Rossa, una delle case di accoglienza per minori non accompagnati dell’Associazione Volontarius.

Feature

Emeline Pepin

Emeline ha 21 anni e viene da Parigi.
È arrivata a Bolzano lo scorso ottobre per svolgere il Servizio di Volontariato Europeo (SVE) presso il centro di pronta accoglienza Einaudi.


Fiducia in sé | Ascolto | Imparare


Andare verso l’ignoto


La scelta di fare volontariato è nata dopo aver ricevuto il diploma di turismo due anni fa. Ho deciso di trascorrere un anno all’estero per migliorare l’italiano e l’inglese e allo stesso tempo per rendermi utile. Volevo dimostrare che posso aiutare e che posso essere utile nonostante la mia timidezza e il mio comportamento riservato.

Quando mi hanno comunicato che sarei diventata una volontaria di Volontarius, sapevo che una parte della mia vita stava per cambiare. Sapevo già che sarei cambiata, che non sarei più stata la persona che ero prima. Una nuova pagina di un nuovo capitolo.

Lo SVE è per me un buon modo per fare volontariato e imparare una lingua nuova velocemente, per scoprire culture diverse e soprattutto per fare nuovi incontri.
In poche parole, per me significa vivere un’esperienza totalmente nuova e ricca di ricordi. Voglio vivere e fare tesoro di ogni momento!
Dopo questa esperienza sarò sicuramente una persona migliore e piena di vita.
Alla fine di questo anno voglio dire: “Che anno meraviglioso che ho passato qui!”

Grazie per avermi permesso di vivere quest’esperienza umana.

Michela De Pillo

Sono così tanti anni che Michela De Pillo è al nostro fianco che abbiamo perso il conto!
Ha svolto volontariato presso le case di accoglienza Gorio,  Alimarket, Alpi ed Einaudi. Ha inoltre fatto parte del “Gruppo Accoglienza in Emergenza” che per qualche anno ha gestito la pronta accoglienza dei profughi che venivano sul nostro territorio. Ed è proprio di questa sua esperienza che ci racconta nella sua storia.
Attualmente è volontaria alla casa di accoglienza Lemayr ed è mentore dei volontari del servizio sociale europeo.


Passione | Aiutare gli altri | Umanità


Un cuore con le ali


Il periodo più bello del mio volontariato l’ho vissuto al centro di accoglienza Alimarket.

Accoglievamo molti ragazzi che arrivavano con i bus dai loro lunghi e tragici viaggi. Vedevamo come, giorno dopo giorno, pian pianino si abituavano, a volte con molta difficoltà, alla loro nuova vita. Trovano una lingua nuova, del cibo nuovo, nuove regole da rispettare.

Ricordo molto bene che rientravamo a casa a notte fonda dopo aver accolto uomini e donne, che arrivavano a Bolzano con tanta tristezza, paura e stanchezza.

I giorni seguenti sentivo sempre il desiderio di tornare al centro per incontrarli nuovamente, per riuscire a strapparli un sorriso, una parola, una carezza. Li ho ancora tutti nei miei occhi, ma soprattutto nel mio cuore.

È una gioia rivedere queste persone dopo qualche tempo, magari con una casa o un lavoro, parlare del più e del meno con serenità.

Dal centro Alimarket uscivo sempre con il cuore con le ali.

Floriano Franceschini

Floriano è al fianco della nostra associazione da tempo: ha iniziato a fare volontariato presso i centri di accoglienza Hotel Alpi e Ex – Alimarket.
Oggi Floriano supporta l’equipe di Oltre La Strada, è sempre pronto ad aiutare presso la casa per famiglie Maso Zeiler ed è anche mentore dei giovani ragazzi che vengono a Bolzano per svolgere il servizio di volontariato europeo.


Solidarietà | Fare la cosa giusta | Noi


Usa le tue abilità


Ho deciso di impegnarmi con Oltre la strada dopo l’esperienza positiva all’Hotel Alpi.
L’ho deciso anche per la curiosità di conoscere una parte delle fragilità della nostra città.
Cercavo qualcosa che mi desse soddisfazione e che mi permettsse di superare i miei limiti.
Ci sono riuscito.

Quando ho iniziato il servizio di volontariato mi si é aperto un mondo,
ho conosciuto tante persone speciali fra gli operatori e i volontari.

Faccio qualcosa per gli altri e questo mi rende contento.
È la mia strada.