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Feature

Radwa

Radwa è una giovane collaboratrice di Volontarius. Da più di un anno è volontaria all’interno del progetto Alba, che si occupa dell’assistenza alle vittime di tratta.


Passione | Rispetto degli altri | Crescere


Mai vivere soli dentro il proprio castello.

Non c’è vita lì.

La volontà di fare volontariato non è nata recentemente.
Da tanto tempo pensavo di rendermi disponibile come volontaria per stare a fianco delle persone che ne hanno più bisogno.
Non sono una persona che ama stare tranquilla a non fare nulla, amo il lavoro e non riesco a stare ferma.

Sono cresciuta in una cultura abbastanza chiusa, con tante limitazioni. Prima di diventare volontaria non ero abituata a stare e a confrontarmi con persone diverse da me. Per oltre 25 anni ho avuto un pregiudizio nei confronti delle persone che lavorano sulla strada. Non pensavo ad approfondire l’argomento. Evitavo anche di parlare con loro, senza pensare che anche loro sono persone, esseri umani come me.

È arrivato poi il momento di crescere. E così, grazie al progetto Alba, ho aperto gli occhi, almeno per una parte della vita.
Ho iniziato la mia attività di volontariato come mediatrice interculturale per la lingua araba per supportare le vittime di violenza.
In seguito, con il sostegno delle mie colleghe, ho iniziato ad uscire con il camper per contribuire all’importante missione del progetto Alba.


Scopri il progetto Alba!

Feature

Andreas Vicinanza

Un giovane studente universitario, che ha deciso di dedicare il suo tempo libero all’insegnamento delle lingue alle persone migranti. Ha iniziato presso il centro d’accoglienza Casa Alpi e ora prosegue a Casa Enaudi. La quarta storia è quella di Andreas Vicinanza, che ci ha voluto raccontare le motivazioni ed emozioni che lo hanno portato a svolgere la sua attività di volontariato.


Rispetto|Disponibilità ad aiutare|Creatività


Esserci

So come ci si sente soli, spaventati o “diversi” dal gruppo. È una sensazione molto spiacevole e volevo aiutare chi si sente in questo modo. Volevo essere presente per le persone che ne avevano bisogno. Una società può sopravvivere solo se siamo pronti ad avvicinarci al nostro prossimo, lasciando da parte i luoghi comuni.

Ho scelto di portare il mio contributo dando lezioni di lingua, perché in questo ambito si trovano i miei talenti. Non conoscere la lingua significa essere “chiusi fuori”, il ché impedisce di fare incontri preziosi o sentirsi a proprio agio. Vorrei impedire che si creino situazioni di esclusione.

Quando sono andato alla sede della Volontarius per un colloquio ero emozionato ed anche nervoso; poi quando ho iniziato il volontariato mi sono sentito a mio agio, provo una calma interiore che prima non provavo spesso.


Scopri di più sulle nostre case accoglienza qui.

Convegno sul tema della tratta di esseri umani

L’Ufficio Pastorale Diocesano e il Progetto Alba invitano la cittadinanza a partecipare al

convegno sul tema della tratta di esseri umani
che avrà luogo presso il Centro Pastorale di Bolzano
sabato 9 febbraio a partire dalle ore 14.00

ingresso libero

 

Il convegno, organizzato dall’Ufficio Pastorale Diocesano (settore dedicato alle persone immigrate e profughe) in collaborazione con il Progetto Alba, intende offrire un quadro su quanto sta accadendo in Alto Adige e in Italia intorno al fenomeno della tratta di esseri umani e informare in merito agli sforzi intrapresi e alle soluzioni esperite in merito al contrasto di tale fenomeno.

Apre il convegno la giornalista Anna Pozzi con l’intervento “Tratta e schiavitù nel XXI secolo”. A seguire “15 anni di contrasto alla tratta in Alto Adige: l’importanza della rete” condotto dai referenti del Progetto Alba. Modera la giornalista Floriana Gavazzi.

La tratta di esseri umani e la riduzione in schiavitù sono tra i più gravi crimini contro l’umanità ed è uno dei maggiori business per la criminalità organizzata, con un incasso di 150 miliardi di dollari all’anno che coinvolge circa 40 milioni di persone sulla Terra. Un fenomeno in continua evoluzione, per contrastare il quale, tutti sono chiamati a fare la loro parte: stato, enti pubblici e privati, cittadini. Nessuno escluso.

Il Progetto Alba nasce nel 2003 ed è gestito dall’Associazione Volontarius Onlus, dall’Associazione La Strada – Der Weg e dal Consorzio Sociale Consis, con la regia della Provincia Autonoma di Bolzano (Ufficio per la tutela dei minori e l’inclusione sociale).

Il progetto opera da 15 anni nel contrasto alla tratta di esseri umani e del loro grave sfruttamento. Si rivolge a persone straniere vittime di tratta e/o sfruttamento o che si trovano in condizioni di vulnerabilità personale ed emarginazione sociale, principalmente a seguito dell’esperienza prostitutiva. Il progetto interviene con azioni dirette alla persona singola, per favorire i propri diritti, la protezione sociale e l’integrazione in un contesto di legalità, con il fine di accompagnare le vittime di tratta in un percorso di progressiva autonomia e libertà, favorendone il reintegro nel tessuto sociale.

Il progetto si avvale della collaborazione di un’ampia rete di servizi e istituzioni del territorio provinciale, di cui fanno parte servizi sociali e sanitari, enti pubblici e privati, Magistratura e Forze dell’ordine.

Il Progetto Alba mette a disposizione un numero di telefono di reperibilità H24 per 365 giorni all’anno
(0471 402338) e collabora attivamente col Numero Verde Antitratta (800 290 290).

 

Per maggiori informazioni: info@albaprojectbz.it

Nessuna sicurezza senza inclusione

Nessuna sicurezza senza inclusione

L’Associazione Volontarius onlus e la Cooperativa River Equipe onlus vogliono esprimere la loro preoccupazione per l’entrata in vigore del Decreto – Legge n. 113/2018, che introduce radicali cambiamenti nella disciplina dell’asilo, dell’immigrazione e della cittadinanza. Le norme previste dal decreto minano i principi della nostra Costituzione, pongono le persone in una condizione di temporanea assenza di diritto, minacciano la stabilità del sistema di accoglienza sia a livello nazionale che locale.

Alcuni degli inasprimenti previsti, come ad esempio

  • l’abrogazione dell’art. 5, co. 6, D.Lgs. 286/98 che regola la protezione umanitaria a favore dell’emissione di permessi di soggiorno per protezione speciale
  • la riduzione delle risorse destinate a percorsi di inclusione
  • la possibilità di accedere agli SPRAR, solo dopo l’ottenimento del riconoscimento di una protezione internazionale, sussidiaria, speciale
  • la previsione volta ad eliminare il diritto alla iscrizione anagrafica degli stranieri richiedenti asilo con conseguenze rispetto all’accesso ad alcune prestazioni sanitarie
  • l’aumento a 48 mesi del periodo per definire i procedimenti di concessione della cittadinanza
  •  

pregiudicheranno il difficile lavoro svolto fino ad ora per favorire i processi di inclusione sul nostro territorio
limiteranno le possibilità per le persone di venire tutelate nei loro diritti fondamentali
creeranno ulteriori incertezze per la cittadinanza tutta, producendo maggiore instabilità sociale
impediranno agli amministratori di conoscere il numero di persone presenti sul territorio al fine di determinare i servizi pubblici e sociali
aumenteranno il rischio di devianza e renderanno più fragile la coesione sociale, con pesanti ricadute economiche e sulla qualità della vita del territorio.

Si ritiene pertanto indispensabile ed opportuno un confronto istituzionale per valutare le implicazioni del decreto in termini economici e sociali.

Secondo Volontarius e River Equipe con l’applicazione del decreto si otterrà l’effetto contrario rispetto a quanto dichiarato dal Ministero dell’Interno. Siamo convinti che non possa esservi davvero sicurezza senza inclusione.

VolInforma 2018, nr. 2

Il Volinforma è il giornale e notiziario ufficiale edito dall’Associazione Volontarius. Insieme al blog Pensieri al Volo, contiene stimoli, spunti di riflessione che nascono dalla nostra quotidianità e si rivolgono alla comunità di un mondo che negli ultimi anni è cambiato.

Nel primo numero del VolInforma di quest’anno puoi trovare, tra il resto:

  • Un anno al Brennero
  • I diritti degli Invisibili
  • Otto anni di scuole
  • Progetto Hamet2f
  • Le attività di Street Work Bz
  • L’area artistica dell’Associazione Volontarius
  • Porte aperte a Ora e Conte Forni

Scaricalo a questo link: volinforma_luglio.

L’Assessora Stocker visita San Candido

L’Assessora provinciale Martha Stocker giovedì 28 giugno a visitato il centro accoglienza Casa ex Caserma Druso di San Candido per parlare di inclusione sociale delle persone richiedenti asilo nel territorio altoatesino.

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