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Avviata la prima fase del “Progetto Fuoco”

Sedersi insieme attorno “al fuoco” dei valori
per ricreare uno spazio di autenticità
che apra al futuro con energia e speranza,
mantenendo vivi sul territorio i valori di solidarietà, dono,
autenticità,
umanità che rappresentano le fondamenta
per la sostenibilità e la coesione di ogni comunità e territorio. 

 

In occasione del 20° anno di attività, il Gruppo Volontarius propone il progetto “Fuoco”, un percorso rivolto ai dipendenti e ai volontari per mantenere vivo il senso del loro agire. Il progetto si pone inoltre l’obiettivo di rinvigorire i valori di solidarietà, dono, autenticità e umanità che rappresentano le fondamenta per la sostenibilità e la coesione di ogni comunità e territorio.

Il video seguente vuole raccontare e fare memoria del percorso che è iniziato lo scorso autunno e che proseguirà nell’anno nuovo.

 

I cambiamenti all’interno della società e la crescita esponenziale dell’associazione negli ultimi anni sono state occasioni di evoluzione, ma hanno anche portato con sé delle criticità. Avere più persone, più progetti, più livelli può implicare anche avere una maggiore difficoltà nello scambio di informazioni, una minore conoscenza di colleghi e volontari, la difficoltà a sentirsi parte di un “gruppo” grande e complesso.

Ogni organizzazione è chiamata a prendersi cura delle risorse strategiche per la realizzazione del proprio scopo, dei propri progetti. Questa attenzione diventa ancora più necessaria quando le risorse sono persone e richiede ancora maggiore sensibilità quando le persone partecipano alle attività in qualità di volontari, attraverso il dono del proprio tempo, delle proprie competenze, della propria umanità.

Ma cosa significa “prendersi cura” dei propri Volontari? Certamente significa metterli nelle condizioni di realizzare il proprio servizio in modo competente ed in condizioni di sicurezza, ma questo potrebbe non essere sufficiente.

La prospettiva di un volontario è quella del dono di sé, che è limitativo associare al risolvere un problema sociale o ambientale che sia, perché il volontario è mosso dalla motivazione di vedere realizzati i propri ideali, di affermare e dare concretezza ai propri valori, di vivere e condividere con gli altri l’esperienza del donarsi.

Prendersi cura dei propri volontari significa mantenere vivo il senso del loro agire e i valori che li guidano perché questo li rende aperti e disponibili.

Assumersi questa responsabilità significa mantenere vivi sul territorio i valori di solidarietà, dono, autenticità, umanità che rappresentano le fondamenta per la sostenibilità e la coesione di ogni comunità e territorio. Investire sui collaboratori e sui volontari vuol dire investire sul futuro del proprio territorio.

Ma per investire sui volontari bisogna prima creare un ambiente adeguato che abbia un “Sogno” condiviso: è importante quindi raggiungere tutti i livelli dell’associazione partendo dal CdA e dai Capiarea e rivolgendosi poi ai volontari, ai responsabili di progetto e agli operatori.

E’ per questo che è nato il Progetto Fuoco, con lo scopo di riavvicinare i vari livelli dell’associazione dopo la forte espansione degli ultimi anni, che ha portato con sé nuovi progetti ma anche difficoltà, capire dove siamo e dove stiamo andando.

Gli incontri sono partiti nel mese di ottobre e il progetto durerà fino all’estate 2019.

A Primavera coinvolgeremo anche alcune classi nell’ambito dell’Alternanza scuola-lavoro, faremo parte del lavoro in classe e in parte i ragazzi potranno sperimentarsi in attività nelle strutture e nei progetti. Prima dell’estate ci sarà una restituzione del percorso fatto.

L’ambulatorio mobile ha compiuto il primo anno di attività

“Quando il paziente non riesce ad andare dal dottore il dottore va dal paziente” è questo il principio ispiratore dell’ambulatorio mobile che da un anno offre assistenza alle numerose persone che vivono la strada. Nel primo anno registrati 1138 accessi da parte di 800 diversi pazienti.

Nel suo primo anno di attività l’ambulatorio mobile gestito dall’Associazione Volontarius Onlus ha dimostrato in pieno la propria utilità e la necessità di poter contare su una struttura di questo tipo sul territorio in grado di offrire un servizio di carattere sanitario alle numerose persone che, per varie ragioni, vivono sulla strada. Dal novembre del 2017 sino a pochi giorni fa l’Associazione Volontarius Onlus ha infatti messo a disposizione un ambulatorio mobile per dare assistenza sanitaria alle persone che vivono sulla strada. Nel corso del primo anno di attività, dal novembre 2017 a fine ottobre 2018, sono state effettuate complessivamente, dai 16 medici e dagli 8 operatori sanitari, 104 uscite con un totale di 1138 accessi/interventi, pari ad una media di 11 interventi per uscita. Il numero complessivo dei pazienti ha raggiunto le 800 unità (97% maschi e 3% femmine), l’età media è di 35 anni.

Il furgone appartiene all’Associazione “Armut und Gesundheit”, che lavora in Germania da più di 25 anni con le persone che vivono sulla strada, offrendo loro un primo intervento medico da parte di personale sanitario volontario.

L’incontro tra le due associazioni ha avuto luogo nel settembre 2017, quando il Prof. Dr. Gerhard Trabert, medico presidente dell’Associazione tedesca, è venuto a fare visita a Volontarius per conoscere la realtà della vita di strada a Bolzano, dove vivono sia richiedenti asilo sia persone afferenti ad altri fenomeni, locali e non, che necessitano di cure mediche. Da qui è nata la decisione dell’Associazione “Armut und Gesundheit” di concedere in uso gratuito il proprio ambulatorio mobile, carico di tutto il materiale e dei medicinali necessari per l’inverno.

 

Accordo con la Croce Bianca

Nei giorni scorsi gli operatori di Volontarius hanno riportato l’ambulatorio mobile in Germania, ma il servizio ora prosegue grazie ad un accordo con la Croce Bianca che mette a disposizione un mezzo attrezzato con un autista due volte la settimana. Volontarius prosegue quindi il proprio servizio potendo contare attualmente su 16 medici volontari ed 8 operatori sanitari che, a turno, svolgono questa attività sul territorio. È grazie all’impegno ed alla dedizione che medici, infermieri ed operatori sanitari mettono nello svolgimento di questa attività che il servizio può proseguire con successo. Nell’arco dell’anno la loro presenza è sempre stata costante e partecipe. Gli operatori di Volontarius sono molto grati a questi professionisti che, nel loro tempo libero, mettono a disposizione gratuitamente con altruismo le loro competenze professionali ed umane. Orientativamente il servizio viene svolto due volte la settimana dalle ore 10 alle 12 e la sera a seconda delle disponibilità dei volontari, presso la mensa di Piazza Verdi, e presso il Ricovero notturno straordinario, in via Macello, ed in altri luoghi frequentati durante il giorno dalle persone di strada.

 

A chi si rivolge

L’ambulatorio mobile si inserisce sul territorio di Bolzano come servizio di tutela e prevenzione sanitaria, nonché come supporto ed integrazione ai servizi sanitari locali. Il servizio consente inoltre di ottenere un risparmio significativo per la sanità pubblica in quanto grazie alla propria attività di prevenzione vengono ridotti sensibilmente i ricoveri delle persone senza fissa dimora. Si rivolge alle persone che vivono sulla strada in condizioni sociali di precarietà che, per diversi motivi, rendono difficoltoso il loro accesso ai servizi sanitari del territorio. Per molte persone spostarsi verso i servizi non è facile, spesso mancano i soldi per comprare i medicinali prescritti, inoltre la mancanza di una residenza stabile sul territorio permette di accedere solo a una parte delle cure mediche attraverso il canale del Pronto Soccorso. Purtroppo molti dei disturbi che derivano proprio dal vivere in strada come  sindrome da raffreddamento (tosse, laringite, febbre), artro-muscolopatie-traumi, disturbi dermatologici, medicazioni/bendaggi, mal di testa, disturbi gastrointestinali, disturbi oculari, sindromi allergiche, disturbi odontoiatrici, non hanno la caratteristica di urgenza che il pronto soccorso richiede. Le persone senza una residenza non hanno un medico di base e, anche se con problemi cronici, per esempio il diabete, non hanno diritto a ricevere assistenza.

 

A fronte di queste difficoltà, l’ambulatorio mobile offre alle persone di strada un servizio professionale e dall’importante componente umana. Il servizio svolto dall’Ambulatorio mobile viene inoltre integrato dalla cosiddetta Farmacia dei Poveri, un “deposito” di farmaci donati dai cittadini e destinati alle persone e ai servizi che ne hanno bisogno. Durante il servizio dell’ambulatorio mobile vengono distribuiti gratuitamente molti farmaci a chi ne ha bisogno, non solo in regime “d’urgenza” ma anche per far fronte alle situazioni di cronicità, ad esempio i farmaci per l’asma sono molto costosi e si arriva anche a 100 euro a confezione se non sono mutuati. Il sogno degli operatori di Volontarius è quello di riuscire ad avere in futuro un ambulatorio mobile proprio e degli spazi dove offrire anche le cure odontoiatriche che attualmente non sono disponibili.

 

Ricerca di nuovi volontari

Per sviluppare il servizio l’Associazione Volontarius Onlus è costantemente alla ricerca di ulteriori medici volontari, infermieri ed altro personale sanitario disponibile a svolgere questo tipo di attività a titolo gratuito in affiancamento agli operatori dell’Associazione o della Società S. Vincenzo De Paoli. Per informazioni o per candidarsi come volontari gli interessati possono rivolgersi a Cosetta.Dri@volontarius.it, Cell. 3351438707.

-Spreco +Eco: il giornalino dei Cacciatori di Briciole

Pubblicato in 15.000 copie (in italiano e tedesco) il numero speciale “-Spreco +Eco” della rivista Volinforma.
Il testo incentrato sulla lotta allo spreco alimentare è stato interamente curato dai “Cacciatori di briciole”.

È uscito in questi giorni il numero speciale di Volinforma “- Spreco + Eco” curato dai “Cacciatori di Briciole”. Il numero speciale, stampato in 15.000 copie, metà in lingua italiana e metà in tedesco, è stato guidato da Christian Bacci, vicepresidente di Volontarius e coordinatore del progetto “Cacciatori di briciole” di cui fanno parte circa 130 volontari che raccolgono quotidianamente i resti alimentari presso 100 esercizi che aderiscono all’iniziativa per poi redistribuirli ai bisognosi. Le “briciole” raccolte dal 2013 ad oggi hanno ormai superato il traguardo di 1,5 milioni di unità.

Tra questi vi sono circa 200 persone che in media vengono assistite sulla strada a Bolzano dalle associazioni Volontarius e San Vincenzo. Sono persone senza tetto e senza dimora, migranti e richiedenti asilo accolte nelle strutture come il Conte Forni di Bolzano o nei dormitori invernali del ricovero notturno. Le “briciole” vengono distribuite anche a persone vittime di tratta e di sfruttamento, alle oltre 100 persone contattate ogni sera dal Progetto Alba; oltre 400 persone indigenti che frequentano il punto di distribuzione del magazzino viveri del centro storico di Bolzano ed a 10 famiglie residenti nel capoluogo in condizioni di povertà.

Il numero speciale, di 28 pagine, è il frutto di cinque anni di esperienze maturate sul territorio dai Cacciatori di briciole nel campo dello spreco alimentare. “Il giornale – sottolinea Christian Bacci nella sua introduzione –  è stato realizzato grazie all’aiuto di studenti e di esperti per poter essere di aiuto alla cittadinanza, approfondendo vari temi al fine di ridurre lo spreco in casa. Siamo partiti dalle scuole, coinvolgendone di italiane e tedesche.

Da lì è iniziato il nostro percorso di consapevolezza, che ha voluto unire le testimonianze di chi lavora nel sociale e di chi è parte del settore alimentare, assumendo così diversi punti di vista e raccogliendo le voci più disparate”.

Il numero speciale contiene quindi numerosi interventi di esperti, testimonianze di volontari, suggerimenti preziosi per ridurre gli sprechi e riutilizzare i cibi avanzati, ricette e storie personali. La ricchezza dei contenuti è testimoniata anche dal gran numero di esperti e di professionisti che hanno fornito il loro prezioso sostegno e contributo alla realizzazione di questa interessante opera monografica.