Comunicati Stampa

Il Centro di accoglienza di Laives, un esempio d’integrazione

Bolzano, 7 settembre 2018

 

Tutti i 52 ospiti del Centro di accoglienza di Laives lavorano o seguono corsi professionali. Un successo legato all’ottima collaborazione con il Comune e la popolazione.

A poco più di un anno dalla sua apertura il Centro di accoglienza di Laives, gestito dalla cooperativa sociale “River Equipe” in collaborazione con l’Associazione Volontarius, ha raggiunto l’ambìto traguardo della “piena occupazione”. Infatti tutti i 52 ospiti della struttura, coordinata da Fabrizio Bissacco, svolgono un lavoro o stanno seguendo corsi professionalizzanti. Nel dettaglio 45 persone richiedenti asilo sono occupate in attività lavorative di queste 16 sono impegnate nella raccolta delle mele nel comprensorio della Bassa Atesina oltre che a Cornaiano ed a Bolzano, gli altri operano nel settore della ristorazione, come operai generici, lavapiatti e tutto fare, nei settori della logistica e magazzino, in alcuni supermercati e nell’ambito delle imprese di pulizia. Secondo Fabrizio Bissacco dagli imprenditori locali viene particolarmente apprezzata la loro buona volontà e la grande voglia di lavorare ed impegnarsi.

Le restanti 7 persone sono occupate in progetti di volontariato tra i quali anche il mantenimento dell’orto realizzato dagli ospiti del Centro di accoglienza con la collaborazione con la Scuola agraria di Laives e di Laimburg.  L’obiettivo di questo inserimento lavorativo è il raggiungimento di un’autonomia economica e sociale che permetterà loro la ricerca consapevole di un alloggio e la conseguente uscita dal progetto di accoglienza.

Prossimamente, al termine della stagione agricola, 24 persone saranno occupate in corsi del Fondo Sociale Europeo. Si tratta di iter formativi per aiuto cuoco, logistica e magazzino e cura del verde. Si tratta di corsi di perfezionamento professionalizzanti che avranno la durata complessiva di cinque mesi, suddivisi in diversi moduli tra i quali sono previsti stage e tirocini presso le aziende locali. Altri hanno partecipato al progetto “hamet2f”, organizzato dalla Provincia con la collaborazione della cooperativa sociale “Akrat”, con l’obiettivo di valutare le competenze specifiche di ogni singolo migrante per poterlo inserire al meglio in un percorso individuale di integrazione.

I Paesi di provenienza sono in maggioranza Bangladesh, Pakistan, Nigeria e Gambia ma vi sono anche persone provenienti da Nepal, Senegal, Togo, Tunisia, Iraq e Costa d’avorio. Un’attenzione particolare viene dedicata dall’equipe del Centro al percorso formativo delle persone ed alle capacità evidenziate nel corso delle varie attività svolte.

Va sottolineata l’ottima collaborazione instaurata sin dall’inizio dell’attività con l’amministrazione comunale, in particolare il sindaco di Laives, Christian Bianchi, il vicesindaco Giovanni Seppi e l’assessora comunale alle politiche sociali, Claudia Furlani. I lusinghieri risultati sinora ottenuti sono anche il frutto del fattivo clima di collaborazione instaurato sin dall’inizio dell’attività con la Provincia, la Comunità comprensoriale, le imprese locali, le associazioni e la cittadinanza nel suo complesso. Grazie a questa proficua collaborazione già oggi alcuni degli ospiti, dopo aver ricevuto una risposta positiva alla loro richiesta di asilo, sono usciti dal progetto e conducono una vita autonoma ed indipendente. Le maggiori sfide per gli operatori sono oggi rappresentate dal reperimento di attività lavorative più continuative nel tempo e di alloggi nei quali possano trasferirsi coloro che escono dal progetto di accoglienza.

L’equipe del centro, guidata da Fabrizio Bissacco, è composta dagli operatori Francesca Carraro, Radia El Bouhali, Andrea Filippo Riccardi e Tritan Myftiu, nonché dai custodi Franco Romanelli e Faisal Hassan Mohamed.

Grave atto intimidatorio contro il Centro accoglienza Casa ex Mercanti di Appiano

Nella notte tra sabato 19 e domenica 20 maggio si è verificato un grave episodio d’intolleranza davanti al centro di accoglienza per richiedenti asilo di Appiano ospitato nell’ex Caserma Mercanti all’inizio del paese. Nel corso della notte sconosciuti hanno fatto esplodere davanti al cancello d’entrata una carica che ha provocato una forte esplosione. Gli inquirenti stanno accertandone la natura. E’ stato inoltre lasciato un cartello con una svastica una croce celtica e scritte razziste contro gli ospiti del centro.

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Porte aperte alla Casa Conte Forni di Bolzano

La Casa Conte Forni di Bolzano, gestita dalla cooperativa “River Equipe”, ha organizzato, come di consueto, la Giornata delle porte aperte nel corso della quale si sono svolti giochi e momenti conviviali per gli ospiti ed i visitatori.

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1.000.000 di briciole raccolte dai Cacciatori di Briciole a Bolzano

Con l’inizio del 2018 il gruppo dei Cacciatori di Briciole Volontarius ha raggiunto, nel Comune di Bolzano, un milione di Briciole raccolte. Un numero davvero importante e indicativo dell’importanza che ricopre nella nostra comunità la lotta contro lo spreco alimentare e contro la povertà.

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