Comunicati Stampa

Aperte le candidature per il Servizio Civile Provinciale con il Gruppo Volontarius

Vuoi metterti in gioco?
Ti piace stare tra le persone?

Vorresti donare il tuo tempo a chi più ne ha bisogno?
Canditati al Servizio Sociale Provinciale e diffondi insieme a noi una cultura di solidarietà e rispetto dei diritti umani!

Sono aperte le candidature per il Servizio Civile Provinciale con il Gruppo Volontarius!
Si possono candidare persone dai 18 ai 28 anni residenti in provincia di Bolzano mandando il proprio curriculum a daniel.brusco@volontarius.it entro il 31 luglio 2019.

Le attività inizieranno a partire dal 01/10/2019 e dureranno per 12 mesi. Sono previste 30 ore settimanali di servizio con un “rimborso spese” di 450 euro mensili.Le attività verranno svolte a Bolzano e dintorni, l’ambito di servizio viene stabilito tramite colloquio.

Feature

Fuggire per non morire

La storia vera di un “minore non accompagnato” africano e cristiano


Invito alla presentazione del libro

FUGGIRE PER NON MORIRE
La storia vera di un “minore non accompagnato” africano e cristiano

di Paola Vismara
Lunedì 1° aprile 2019 alle ore 11.00
Presso il Centro Pastorale – Sala riunioni
Piazza Duomo, 6, Bolzano


All’evento sarà presente l’autrice Paola Vismara,
la giornalista di RAI Alto Adige Floriana Gavazzi
e il vescovo di Bolzano-Bressanone, Mons. Ivo Muser

Fuggire per non morire è la storia di Renè (nome di fantasia per ragioni di sicurezza), un ragazzo del Togo arrivato da solo in Italia a soli 17 anni.

Nel libro si racconta la sua vita da “bambino di strada”, il suo lungo e drammatico viaggio attraverso il deserto del Tènèrè, la permanenza in Libia, l’attraversata del Mar Mediterraneo e di tutta l’Italia, fino a Bolzano. L’autrice ci racconta inoltre della sua esperienza presso Casa Rossa, una delle case di accoglienza per minori non accompagnati dell’Associazione Volontarius.

Alperia Spa dona una “brici cargo” 
ai Cacciatori di briciole della Volontarius

Giovedì 28 febbraio, alle ore 14.00, davanti alla sede di Alperia Spa, in via Dodiciville 8 a Bolzano, è stata consegnata ufficialmente da Mauro Marchi, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Alperia Spa, e da Stefan Stabler, responsabile comunicazione e marketing, una nuova “brici cargo” ai Cacciatori di Briciole dell’Associazione Volontarius. Il nuovo mezzo per il trasporto delle “briciole”, recuperate nei numerosi esercizi commerciali del capoluogo che aderiscono all’iniziativa, è stato preso in consegna dal coordinatore del gruppo di volontari, Christian Bacci

La “brici cargo” è in sostanza un triciclo elettrico dotato di un cassone spazioso che permette il trasporto degli alimenti raccolti da supermercati e negozi di Bolzano. Questi mezzi sono in grado di trasportare grandi quantitativi di cibo e possono girare senza problemi anche in zone a traffico limitato. 

Alperia ha deciso di sostenere il progetto perché lo ritiene in linea con la propria attività aziendale e l’obiettivo di realizzare una mobilità sempre più eco compatibile. I Cacciatori di briciole, grazie a questa bicicletta, potranno aumentare sensibilmente la raccolta di generi alimentari che vengono distribuiti alle persone bisognose e che altrimenti andrebbero sprecati. Ciò che avanza da supermercati, negozi, panifici e pasticcerie, che è ancora buono, ma il giorno dopo non può essere venduto, viene distribuito la sera stessa o al massimo il giorno seguente a famiglie di Bolzano o a persone senza fissa dimora.


Per candidarsi come volontari gli interessati possono rivolgersi alla responsabile del volontariato: Daniel.Brusco@volontarius.it 

Convegno sul tema della tratta di esseri umani

L’Ufficio Pastorale Diocesano e il Progetto Alba invitano la cittadinanza a partecipare al

convegno sul tema della tratta di esseri umani
che avrà luogo presso il Centro Pastorale di Bolzano
sabato 9 febbraio a partire dalle ore 14.00

ingresso libero

 

Il convegno, organizzato dall’Ufficio Pastorale Diocesano (settore dedicato alle persone immigrate e profughe) in collaborazione con il Progetto Alba, intende offrire un quadro su quanto sta accadendo in Alto Adige e in Italia intorno al fenomeno della tratta di esseri umani e informare in merito agli sforzi intrapresi e alle soluzioni esperite in merito al contrasto di tale fenomeno.

Apre il convegno la giornalista Anna Pozzi con l’intervento “Tratta e schiavitù nel XXI secolo”. A seguire “15 anni di contrasto alla tratta in Alto Adige: l’importanza della rete” condotto dai referenti del Progetto Alba. Modera la giornalista Floriana Gavazzi.

La tratta di esseri umani e la riduzione in schiavitù sono tra i più gravi crimini contro l’umanità ed è uno dei maggiori business per la criminalità organizzata, con un incasso di 150 miliardi di dollari all’anno che coinvolge circa 40 milioni di persone sulla Terra. Un fenomeno in continua evoluzione, per contrastare il quale, tutti sono chiamati a fare la loro parte: stato, enti pubblici e privati, cittadini. Nessuno escluso.

Il Progetto Alba nasce nel 2003 ed è gestito dall’Associazione Volontarius Onlus, dall’Associazione La Strada – Der Weg e dal Consorzio Sociale Consis, con la regia della Provincia Autonoma di Bolzano (Ufficio per la tutela dei minori e l’inclusione sociale).

Il progetto opera da 15 anni nel contrasto alla tratta di esseri umani e del loro grave sfruttamento. Si rivolge a persone straniere vittime di tratta e/o sfruttamento o che si trovano in condizioni di vulnerabilità personale ed emarginazione sociale, principalmente a seguito dell’esperienza prostitutiva. Il progetto interviene con azioni dirette alla persona singola, per favorire i propri diritti, la protezione sociale e l’integrazione in un contesto di legalità, con il fine di accompagnare le vittime di tratta in un percorso di progressiva autonomia e libertà, favorendone il reintegro nel tessuto sociale.

Il progetto si avvale della collaborazione di un’ampia rete di servizi e istituzioni del territorio provinciale, di cui fanno parte servizi sociali e sanitari, enti pubblici e privati, Magistratura e Forze dell’ordine.

Il Progetto Alba mette a disposizione un numero di telefono di reperibilità H24 per 365 giorni all’anno
(0471 402338) e collabora attivamente col Numero Verde Antitratta (800 290 290).

 

Per maggiori informazioni: info@albaprojectbz.it

Nessuna sicurezza senza inclusione

Nessuna sicurezza senza inclusione

L’Associazione Volontarius onlus e la Cooperativa River Equipe onlus vogliono esprimere la loro preoccupazione per l’entrata in vigore del Decreto – Legge n. 113/2018, che introduce radicali cambiamenti nella disciplina dell’asilo, dell’immigrazione e della cittadinanza. Le norme previste dal decreto minano i principi della nostra Costituzione, pongono le persone in una condizione di temporanea assenza di diritto, minacciano la stabilità del sistema di accoglienza sia a livello nazionale che locale.

Alcuni degli inasprimenti previsti, come ad esempio

  • l’abrogazione dell’art. 5, co. 6, D.Lgs. 286/98 che regola la protezione umanitaria a favore dell’emissione di permessi di soggiorno per protezione speciale
  • la riduzione delle risorse destinate a percorsi di inclusione
  • la possibilità di accedere agli SPRAR, solo dopo l’ottenimento del riconoscimento di una protezione internazionale, sussidiaria, speciale
  • la previsione volta ad eliminare il diritto alla iscrizione anagrafica degli stranieri richiedenti asilo con conseguenze rispetto all’accesso ad alcune prestazioni sanitarie
  • l’aumento a 48 mesi del periodo per definire i procedimenti di concessione della cittadinanza
  •  

pregiudicheranno il difficile lavoro svolto fino ad ora per favorire i processi di inclusione sul nostro territorio
limiteranno le possibilità per le persone di venire tutelate nei loro diritti fondamentali
creeranno ulteriori incertezze per la cittadinanza tutta, producendo maggiore instabilità sociale
impediranno agli amministratori di conoscere il numero di persone presenti sul territorio al fine di determinare i servizi pubblici e sociali
aumenteranno il rischio di devianza e renderanno più fragile la coesione sociale, con pesanti ricadute economiche e sulla qualità della vita del territorio.

Si ritiene pertanto indispensabile ed opportuno un confronto istituzionale per valutare le implicazioni del decreto in termini economici e sociali.

Secondo Volontarius e River Equipe con l’applicazione del decreto si otterrà l’effetto contrario rispetto a quanto dichiarato dal Ministero dell’Interno. Siamo convinti che non possa esservi davvero sicurezza senza inclusione.

Il Centro di accoglienza di Laives, un esempio d’integrazione

Bolzano, 7 settembre 2018

 

Tutti i 52 ospiti del Centro di accoglienza di Laives lavorano o seguono corsi professionali. Un successo legato all’ottima collaborazione con il Comune e la popolazione.

A poco più di un anno dalla sua apertura il Centro di accoglienza di Laives, gestito dalla cooperativa sociale “River Equipe” in collaborazione con l’Associazione Volontarius, ha raggiunto l’ambìto traguardo della “piena occupazione”. Infatti tutti i 52 ospiti della struttura, coordinata da Fabrizio Bissacco, svolgono un lavoro o stanno seguendo corsi professionalizzanti. Nel dettaglio 45 persone richiedenti asilo sono occupate in attività lavorative di queste 16 sono impegnate nella raccolta delle mele nel comprensorio della Bassa Atesina oltre che a Cornaiano ed a Bolzano, gli altri operano nel settore della ristorazione, come operai generici, lavapiatti e tutto fare, nei settori della logistica e magazzino, in alcuni supermercati e nell’ambito delle imprese di pulizia. Secondo Fabrizio Bissacco dagli imprenditori locali viene particolarmente apprezzata la loro buona volontà e la grande voglia di lavorare ed impegnarsi.

Le restanti 7 persone sono occupate in progetti di volontariato tra i quali anche il mantenimento dell’orto realizzato dagli ospiti del Centro di accoglienza con la collaborazione con la Scuola agraria di Laives e di Laimburg.  L’obiettivo di questo inserimento lavorativo è il raggiungimento di un’autonomia economica e sociale che permetterà loro la ricerca consapevole di un alloggio e la conseguente uscita dal progetto di accoglienza.

Prossimamente, al termine della stagione agricola, 24 persone saranno occupate in corsi del Fondo Sociale Europeo. Si tratta di iter formativi per aiuto cuoco, logistica e magazzino e cura del verde. Si tratta di corsi di perfezionamento professionalizzanti che avranno la durata complessiva di cinque mesi, suddivisi in diversi moduli tra i quali sono previsti stage e tirocini presso le aziende locali. Altri hanno partecipato al progetto “hamet2f”, organizzato dalla Provincia con la collaborazione della cooperativa sociale “Akrat”, con l’obiettivo di valutare le competenze specifiche di ogni singolo migrante per poterlo inserire al meglio in un percorso individuale di integrazione.

I Paesi di provenienza sono in maggioranza Bangladesh, Pakistan, Nigeria e Gambia ma vi sono anche persone provenienti da Nepal, Senegal, Togo, Tunisia, Iraq e Costa d’avorio. Un’attenzione particolare viene dedicata dall’equipe del Centro al percorso formativo delle persone ed alle capacità evidenziate nel corso delle varie attività svolte.

Va sottolineata l’ottima collaborazione instaurata sin dall’inizio dell’attività con l’amministrazione comunale, in particolare il sindaco di Laives, Christian Bianchi, il vicesindaco Giovanni Seppi e l’assessora comunale alle politiche sociali, Claudia Furlani. I lusinghieri risultati sinora ottenuti sono anche il frutto del fattivo clima di collaborazione instaurato sin dall’inizio dell’attività con la Provincia, la Comunità comprensoriale, le imprese locali, le associazioni e la cittadinanza nel suo complesso. Grazie a questa proficua collaborazione già oggi alcuni degli ospiti, dopo aver ricevuto una risposta positiva alla loro richiesta di asilo, sono usciti dal progetto e conducono una vita autonoma ed indipendente. Le maggiori sfide per gli operatori sono oggi rappresentate dal reperimento di attività lavorative più continuative nel tempo e di alloggi nei quali possano trasferirsi coloro che escono dal progetto di accoglienza.

L’equipe del centro, guidata da Fabrizio Bissacco, è composta dagli operatori Francesca Carraro, Radia El Bouhali, Andrea Filippo Riccardi e Tritan Myftiu, nonché dai custodi Franco Romanelli e Faisal Hassan Mohamed.

Grave atto intimidatorio contro il Centro accoglienza Casa ex Mercanti di Appiano

Nella notte tra sabato 19 e domenica 20 maggio si è verificato un grave episodio d’intolleranza davanti al centro di accoglienza per richiedenti asilo di Appiano ospitato nell’ex Caserma Mercanti all’inizio del paese. Nel corso della notte sconosciuti hanno fatto esplodere davanti al cancello d’entrata una carica che ha provocato una forte esplosione. Gli inquirenti stanno accertandone la natura. E’ stato inoltre lasciato un cartello con una svastica una croce celtica e scritte razziste contro gli ospiti del centro.

Leggi tutto